Insieme per la parità di genere

Insieme esprime la volontà politica ferma di porre il tema dell’uguaglianza di genere al centro dell’agenda e di coniugarla nei vari contesti decisionali con un’azione organica, ampia e condivisa, un programma strutturato che sia integrato come elemento strategico fondamentale per il futuro del Paese.

Insieme propone come prime misure urgenti

  • l’utilizzo degli appalti pubblici per contribuire allo sviluppo dell’imprenditoria femminile
  • l’introduzione di sgravi fiscali totali rispetto alle spese di cura sia per i figli che per gli anziani e i disabili a carico di uno o entrambi i coniugi quando lavorano entrambi.
  • L’introduzione di incentivi per il rientro al lavoro dopo la maternità. Le donne che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria dovrebbero ricevere almeno tanto quanto quelle che prolungano il congedo, e cioè il 30% del proprio stipendio, per esempio sotto forma di bonus o di voucher per le spese di cura.
  • Il mantenimento dei cinque mesi obbligatori del congedo di maternità ma legandone solo tre al momento del parto, lasciando la fruizione degli altri due secondo accordo tra lavoratrice e datore di lavoro entro il primo anno di vita del bambino;
  • L’introduzione di un mese di congedo di paternità obbligatorio, retribuito allo stesso livello di quello materno, da fruirsi entro il primo anno di vita del bambino, con l’obiettivo di coinvolgere i padri nella cura dei bambini.
  • l’inserimento nel bilancio annuale del dato relativo alla percentuale di presenza femminile in rapporto alla forza lavoro complessiva e un’informativa esplicita sulle dinamiche e i compensi del personale divisi per genere